Archive for the 'due spaghi' Category

Feb 18 2008

Fiammineda

C’era una volta un Re che voleva abitar nel punto più alto della Valle,
ma si fermò prima, accanto al fuoco dei boscaioli, per ammirar la Fiamma e viver in pace…

Fiammineda

Proseguendo da Pianaccio Vecchio, il sentiero sale dolcemente lungo il crinale della montagna: è la sola via per Fiammineda. A poche decine di metri dalle case, resta il vecchio lavatoio, colmo d’acqua, che oggi sembra perdersi tra i rami di castagno e i rampicanti: a porgere l’orecchio sembra ancora di sentir lo sbatter di panni e i brusio delle chiacchere che allora gareggiavano con lo scorrere del tempo.

fiammineda
Il sentiero prosegue pianeggiante fino al ponte per poi salire più ripido per qualche decina di metri e giungere infine a Fiammineda, un borgo antico, di cui oggi restano pochi ruderi.

fiammineda

Il fascino però è immutato: l’edera ricopre mura e steccati, la pineta si apre al vostro passaggio lasciando intravedere la cascata poco distante, il silenzio è sovrano.

fiammineda

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Feb 17 2008

Enzo Biagi

Published by matilde under Affettati di Suino, Antipasti della Locanda, Bice Biagi, Bruschette Montanare, Buffet, Cartoccio, Crescentine Gentilini, Crostini Rustici, Enzo Biagi, Formaggi, Funghi Porcini, Gentilini, Gianni, Gianni Gentilini, Giornalismo, Irene Gentilini, Italian Apennines, Marina, Pianaccese, Polenta Fritta, Salmerino, Silla, aceto balsamico, acque limpide, affettati, affettati misti, alimenti genuini, allevamento, amaretti, amici di pianaccio, antica locanda alpina, antica tradizione, appennino tosco-emiliano, approfondimento, bellezza, biscotti, bontà, borlenghi, boscaioli, bruschette, cacciatori, caffé, cantare, caramello, carbonai, casa, castagnaccio, castagne, ciacci, cibo genuino, cioccolato, cioccolato fuso, ciotole, cliente, contorni, corno alle scale, crema di nocciole, cremosa, crescentine, croccanti crostini, crostini, cucina, cucina casalinga, cucina contadina, cuoca, delizie, delizioso, divertimento, dolci, due spaghi, espezzatino di Cinghiale, famiglia, famiglia gentilini, family, famoso, farina di Castagne, farro, fatte in casa, fichi, filetto ai porcini, formaggi freschi, formaggi locali, formaggi stagionati, fragranza, fratelli pedrini, fresca, frittelle dolci, fritto misto, frutti di bosco, fumante, funny, gelato alla Crema, genuine wine, genuino, giornata, goloso, gusto, gustoso, ideale, industriale, ineguagliabile, inzuppare, italian wine, lampone, lavoro, legno, liquori, lizzano in belvedere, locanda, maltagliati, mamma Marina, marmellate, minestra di verdure, mitico, montagna, more, mountain bike, occasioni speciali, olio d'oliva, onore, ordinazione, pane tostato, panorama, parco regionale del corno alle scale, passeggiate, pasta, pasta e fagioli, pasta fatta a mano, pasticcini, patate al forno, pepe, pepe verde, percorsi, pernottamento, pesce locale, pezzetti, pianaccio, pianaccio.com, pianaccio.it, piatto antico, piatto preferito, piste da sci, polenta, polenta e cinghiale, porcini, prantichi, profumo, proprietà terapeutiche, provenienza, prugne, ragù, ristorante, salsiccia con porri, sangue, sapori e gusti di una volta, sci, secret apennines, semifreddi, ski, slow food, snowboard, sottaceti, spaghi, specialità, specialità montanare, spezie, spring, squisito, stagione, strigoli alla boscaiola, sugo, tagliatelle al Cinghiale, tagliere, taglieri, tagliolini, tartufo, terracotta, tigelle, torrente, torte, tortellini fatti in casa, tortellini in brodo, tortelloni, tortelloni con Funghi Porcini, tradizionale, tradizione, tradizione montanara, trekking in italy, trota salmerino, umido, umido di salsiccia, unico, vanto, vecchi stampi, verdure, verdure miste, vino, virgilio pedrini, week-end, zona, zuppa

Enzo Biagi ha qui la sua casa natale e la sepoltura accanto ad amici e parenti.

Ingresso in Paese

Di Pianaccio ha scritto: “Non credo che il mio Paese sia segnato nelle mappe: neppure il nome richiama una benevola attenzione. Una volta, a Berlino Est, trovai un’antica mappa dell’Appennino e Lizzano in Belvedere veniva chiamato Lizzan Matto.

Credo che un po’ di follia ci sia davvero nella mia gente: chissà cosa li ha spinti a rifugiarsi in fondo ad una piccola valle, circondata, quasi in maniera ossessiva, dalle montagne. Chissà chi erano i miei antenati, che si rassegnarono a una vita da banditi: mi piace pensare a dei fuggiaschi, perseguitati per qualche nobile causa, che vennero a nascondersi quassù, con qualche straccio, qualche pignatta e molti bambini. Vivevano di castagne, seminavano la segale, emigravano a tagliar boschi o con le pecore durante l’inverno: e a primavera, annunciati dall’abbaiare dei cani, ritornavano i pastori e i carbonai. Pianaccio é la mia infanzia e il mio mondo: ho girato per mestiere un po’ dappertutto, ma non mi sembra di essere mai stato lontano dalla Piazza: rimpiango soltanto il tempo in cui c’era un ombroso pero, che d’Estate dava frutti dolcissimi (…).

Ero un giovane cronista quando scrissi un articolo sul mio paese: lo intitolarono Pianaccio è una favola (…). Non è che un piccolo borgo ma se si legge la lapide sulla facciata della chiesa con i nomi dei caduti, si capisce che rispecchia, nel bene e nei drammi, la storia d’Italia…
di Enzo Biagi, da Pianaccio in Cartolina a cura di Marco Cavagnino, Libreria Naturalistica 1995

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Feb 16 2008

Associazioni di Pianaccio

  • Amici di Pianaccio: fondata nel 1979 da alcuni cittadini bolognesi che hanno case e radici nel Paese, organizza manifestazioni estive il cui ricavato viene destinato alla cura e alle necessità del luogo. I membri sono numerosi, ma l’iscrizione è aperta a tutti e consente di ricevere periodicamente comunicazioni scritte delle varie iniziative, nonché l’ormai nota cartolina fotografica in occasione del Natale e delle feste di Capodanno. Come dichiara il nome stesso dell’associazione, gli Amici si preoccupano costantemente di mantenere vivo e attivo il Paese nella speranza che questo luogo, che li ha visti nascere, crescere o soltanto li ha fatti innamorare, conservi immutata la sua magia e il suo potere evocativo. L’Associazione si riunisce durante l’anno, in occasione di due pranzi alla Locanda, in primavera ed autunno, momenti di incontro, di scambio di idee per la stagione successiva o semplici occasioni per fare i conti con il tempo che, a pancia piena e con il bicchiere colmo, grazie al cielo, tornano sempre!
  • Pro Loco: come in ogni piccolo paese si occupa di far fronte alle esigenze più immediate della comunità , riunendo i residenti e coloro che vogliono offrire il loro aiuto anche nei più semplici lavori di pulizia del Campo delle Noci, di manutenzione del ponte Tv o di organizzazione delle manifestazioni.
  • Consorzio Utilisti: in passato quest’associazione riuniva i capi famiglia residenti che possedevano un terreno nelle zone limitrofe al paese, si occupava per lo più della pulizia del bosco e della raccolta del legname che successivamente distribuiva ai vari membri. Tuttora si preoccupa di tagliare e accatastare la legna nei mesi più opportuni e di trasportarla in Paese a seconda delle singole necessità. A questa associazione occorre fare riferimento per l’utilizzo degli spazi della ex-scuola di Pianaccio, oggi restaurata e disponibile per riunioni, mostre fotografiche, incontri e conferenze.

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Feb 15 2008

Curva del Vento e Rifugio di Segavecchia

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Non c’è desiderio che non possa avverarsi, se lo esprimi alle Stelle e lo affidi al Vento.

Sulla via per Segavecchia

Dalla Locanda la strada prosegue per circa tre chilometri e conduce al Rifugio di Segavecchia, dove lascia spazio ai numerosi sentieri e alle vie sterrate che portano fino… in cima al Mondo.
Salendo dolcemente e allontanandosi dal Paese non c’è tratto di strada che non meriti una sosta a contemplare.
Poco dopo il Ponte della Spescia, sulla destra, è possibile scendere facilmente, tra la via e il fiume, nella Pineta di Sanbuccione, luogo isolato eppur familiare dove gli alberi lasciano intravedere le maestose arcate del ponte, mentre ostinatamente celano le due famose panchine in sasso, così che custodiscano nel sottobosco i segreti che vi si confessano.

Si narra infatti che non vi sia verità alcuna che questo luogo non riveli e che infonda coraggio a chi si voglia qui dichiarare.

Poco sopra, ecco le famose Prime, panchine storiche per le serate di baldoria e canti, nonché meta facilmente raggiungibile dai più pigri viaggiatori. Poi le Seconde e il Casone di Riccardo, il seccatoio ancora oggi in funzione e, d’autunno, meta serale dei boscaioli che vegliano sul fuoco e predicono il futuro.
Si sale ancora lungo la via con facilità fino all’ultima strettoia prima che si apra il sipario del bosco e si giunga finalmente alla Curva del Vento, in dialetto, il Sreton d’ la Bonaccia.

Il panorama è amplissimo e suggestivo: sullo sfondo del Corno alle Scale si intravedono gli ultimi boschi di conifere e il Monte Cancellino, mentre sulla destra la rupe conserva antiche iscrizioni e una piccola Madonna, stretta nell’unica nicchia riparata da vento. Vi è un piccolo prato sulla sinistra, con le immancabili panchine da cui godersi lo spettacolo perenne del cielo. La Curva è ormai nota non solo per la lieve brezza o lo sferzante vento che soffia continuamente dandole il nome, ma da tempo è luogo privilegiato per trascorrere la Notte di S. Lorenzo: sdraiati lungo la via, con coperte e chitarra si può restare per ore a scrutare il cielo, aspettando una stella cadente, incantati dallo spettacolo della notte. I desideri e le speranze che non si sanno dire giungono da lontano fino qui e si fermano davvero, per qualche istante, così che ci sia facile riconoscerli e dar loro finalmente fiato e forza.
Qui è d’obbligo lasciare ogni fardello, ogni pesante bagaglio e ogni pigrizia.
Qui è d’obbligo aprire gli occhi e stringere bene i lacci delle scarpe.
Che il viaggio e il pensiero sia lieve e ci porti lontano.

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Feb 10 2008

Centro visita e museo di Pianaccio.

A Pianaccio ha sede il Centro Visita più importante del Parco Naturale del Corno alle Scale.
Il museo è stato ricavato da un’antica colonia estiva perfettamente ristrutturata a disposizione dei visitatori con:

  • Centro informazioni e accoglienza,
  • Sala audiovisivi e shopping point,
  • Spazio per installazioni periodiche e mostre fotografiche: Enzo Biagi,
  • Sala riunioni e conferenze,
  • Sezione per bambini e ragazzi “Il Bosco Incantato”,
  • Sala lettura e biblioteca naturalistica,
  • Spazio dedicato alla flora e alla fauna del territorio, con documenti audio e video.

Il Centro Visita di Pianaccio organizza periodiche escursioni in tutte le stagioni dell’anno, visite guidate per singoli gruppi o scuole alla scoperta degli innumerevoli tesori che il bosco nasconde.
Bellissimo anche il panorama della stretta valle e lo scorcio del piccolo borgo di Monteacuto visibile dal cortile stesso del Centro.

Al ritorno da un simile viaggio nella Natura saranno ancora più gustosi i piatti tipici che la Famiglia Gentilini quotidianamente cura e serve per voi. E se l’entusiasmo del cammino vi dovesse portare lontano, da questa primavera, la Locanda offre a tutti la possibilità di pranzi al sacco, piccoli picnic o panini da consumare nella radura o sulla vetta che più vi piacerà raggiungere.

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Feb 06 2008

Proposte per Buffet di Antipasti alla Locanda

  • Crostini Montanari con Stracchino e Salsiccia, Mozzarella e Alici, Ragù di Gianni, Cinghiale, Funghi Porcini, Mozzarella e Speck
  • Pizzette Fatte in Casa Semplici e Condite
  • Crescenta dell’Irene alle Olive, ai Ciccioli, ai Salumi
  • Torte Fragranti Salate agli Spinaci, alla Salsiccia di Enzo, ai Wurstel, Pomodoro e Mozzarella Filante, ai Funghi Porcini e Bietolina

  • Vol-au-vent con Salsa Tonnata, con Funghi Porcini, con Salsa Verde di Marina
  • Polentina al Forno con Fontina e Funghi Porcini
  • Cornucopia di Fritti con Patate al Rosmarino, Pastellata dell’Orto e Polenta Dorata
  • Arancini del Sole o Supplì Vacanzieri
  • Crescentine Mignon vanto della Locanda, con affettati misti, formaggi, sottaceti e marmellate di Marina
  • Spiedini Stuzzicanti Tricolore con Mozzarella-Pomodorini-Basilico, con Wurstel-Fontina-Olive
  • Scacchiera di Frittatine ai Piselli e Prosciutto Cotto o di Sformati alle Verdure
  • Bocconcini Antichi di Manufatti
  • Chiocciole di Mozzarella, Basilico e Pomodoro

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