Mar 10 2014

#noirestiamoqui

Published by admin at 17:31 under Senza categoria

La notizia è di dominio pubblico…

Io mi decido a scrivere questo Diario di Viaggio dopo tanti mesi in cui sono stata freneticamente occupata nel quotidiano. I tempi di FB sono troppo veloci, ti costringono all’immediatezza di poche righe, una foto, qualche slogan condiviso.

 

Antica Locanda Alpina

Sono tante le novità: tanti lieti eventi, altrettanti disastri.

Ed oggi la bilancia pende tragicamente dalla parte delle difficoltà.

Ma chi conosce Pianaccio e i suoi abitanti sa bene che tenacia e determinazione non mancano: sono i valori e i colori di un luogo magico, difficile e affascinante insieme, sono duri come pietre, radicati nella terra

Sono sfumature del carattere, linee d’orizzonte, impulsi alla vita che si respirano con l’affanno lungo la salita del Pongino, si bevono a piccoli sorsi dalla fontana di Piazza, si raccolgono con pazienza, come le castagne, stando attenti a non ferirsi per la fretta di superare il riccio dei pregiudizi.

Sono melensa, mi rendo conto.

Vorrei avere spade al posto delle dita, bastoni e martelli: vorrei aprire un varco, un passaggio, trovare l’anello che non tiene e scardinare le logiche abusate che impediscono alla bellezza di salvare il mondo.

Oggi la metafora calza a pennello, perchè la montagna si è chiusa su se stessa e ha lasciato sulla strada il peso di una domanda che davvero è un macigno: alla fine, ne vale la pena? Vale la pena continuare a vivere e lavorare in questo piccolo Paese che contraddice ogni moderna logica di semplificazione e ricerca del comfort? Vale la pena caricarsi sulle spalle il fardello di una, cento, mille “calamità” naturali (quando non sono “umane”) in nome di una scelta di vita o di una promessa che si perde nell’intimità del ricordo?

Ognuno di noi ha trovato la sua risposta, l’ha sempre tenuta stretta in pugno.

Il nostro, quello di noi che restiamo qui, è un inno alla bellezza, è un manifesto di autenticità e semplicità, è un’affermazione che vale più di ogni altra: è il sì, con tutti i rischi e le incertezze, la consapevolezza che non vorremmo essere in nessun altro posto al mondo.

 

Ne vale la pena. Ne vale la pena.

E se normalmente siamo capaci di urlarlo a squarciagola, verso il cielo stellato della Curva del Vento, o di sussurrarlo piano mentre culliamo il piccolo Francesco Valerio lungo la via di Segavecchia, oggi il nostro sì ha bisogno di voce, ha bisogno del fiato di tutti quelli che amano questo Pianaccio.

Vi consegnamo ogni vibrazione, ogni parola: voi siate eco e portatela lontano.

Noi rinnoviamo ogni istante la nostra promessa di felicità.

#noirestiamoqui

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