Archive for Febbraio, 2008

Feb 10 2008

Centro visita e museo di Pianaccio.

A Pianaccio ha sede il Centro Visita più importante del Parco Naturale del Corno alle Scale.
Il museo è stato ricavato da un’antica colonia estiva perfettamente ristrutturata a disposizione dei visitatori con:

  • Centro informazioni e accoglienza,
  • Sala audiovisivi e shopping point,
  • Spazio per installazioni periodiche e mostre fotografiche: Enzo Biagi,
  • Sala riunioni e conferenze,
  • Sezione per bambini e ragazzi “Il Bosco Incantato”,
  • Sala lettura e biblioteca naturalistica,
  • Spazio dedicato alla flora e alla fauna del territorio, con documenti audio e video.

Il Centro Visita di Pianaccio organizza periodiche escursioni in tutte le stagioni dell’anno, visite guidate per singoli gruppi o scuole alla scoperta degli innumerevoli tesori che il bosco nasconde.
Bellissimo anche il panorama della stretta valle e lo scorcio del piccolo borgo di Monteacuto visibile dal cortile stesso del Centro.

Al ritorno da un simile viaggio nella Natura saranno ancora più gustosi i piatti tipici che la Famiglia Gentilini quotidianamente cura e serve per voi. E se l’entusiasmo del cammino vi dovesse portare lontano, da questa primavera, la Locanda offre a tutti la possibilità di pranzi al sacco, piccoli picnic o panini da consumare nella radura o sulla vetta che più vi piacerà raggiungere.

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Feb 09 2008

Inverno

Durante il periodo invernale, Pianaccio è il luogo ideale per chi ama il silenzio e la neve.
Da qualche anno il Natale già vede imbiancarsi le montagne più alte e da gennaio anche il Paese è ricoperto da un fitto manto nevoso.

Le Feste sono un momento emozionante e alla Locanda l’atmosfera è davvero speciale.
All’ingresso gli addobbi di abete e luci indicano il fervore dei preparativi per il Pranzo di Natale, sempre ricco di piatti tradizionali: tortellini e zuppe di verdure, bolliti e arrosti, dolci di ogni tipo e immancabili grappe fatte in casa.

Nel salotto caldo, sotto l’Albero, pacchi e pacchetti attirano l’attenzione e la curiosità di chi vuole trascorrere qualche ora dopo pranzo sorseggiando la famosa Crema di Limoncello della Marina, o desidera tirar tardi studiando la carta dei sentieri.
La Sala da Pranzo, illuminata da candele e calde lampade, è riscaldata dalla fiamma costante e accogliente della stufa in ceramica, al cui cospetto Matilde porta in tavola spezzatino di Cinghiale e Polenta Fritta.
La sera della Vigilia è antica tradizione accendere la Fascella: un grosso tronco di castagno fatto seccare nei mesi autunnali e bruciato sulla strada all’imbrunire. Ogni famiglia accende questa suggestiva fiaccola e la via si illumina, da “In Vetta al Prà” fino a “Cà d’Babon“.

fascella

Dopo la Messa della Notte, si accende il falò: dalla strada rialzata, vicino all’enorme abete, che i nonni chiamano Alberone, si possono ammirare le scintille che salgono verso il cielo stellato, disegnando ampie figure e forme con cui ognuno narrerà il passato e immaginerà il proprio futuro.
Nei giorni che vanno dal Natale al Capodanno molti scelgono di recarsi sulle piste da sci, altri preferiscono visitare i paesi vicini o passeggiare per i borghi di Pianaccio, magari scoprendo piccoli luoghi ideali per divertirsi con il bob.
Al bar si può trovare vin broulè e i biscotti caldi che Irene prepara in un attimo per gli amici e gli ospiti.

Ma il momento più bello arriva con l’Anno Nuovo!

La sera di Capodanno, la Famiglia Gentilini prepara una grandiosa Cena di Antipasti, Pasta e Fagioli, sughi di Cinghiale, Porchetta e quant’altro, a cui si aggiunge un enorme Buffet di verdure e contorni, formaggi e salumi tipici, Dolci e Liquori della casa. Si fa tardi ogni volta, dopo il brindisi della mezzanotte, a ballare e bere in compagnia, augurandosi il più felice anno nuovo che si possa sognare!

buffet

E non finisce qui: verso le sei del mattino, i famosi componenti della Banda del Buon Anno, passano a raccogliere improvvisati strumenti musicali, mestoli e coperchi, ma anche fisarmonica e trombe per cominciare la marcia che, dall’inizio del paese li porterà casa per casa, a svegliare i più pigri e a festeggiare con chi ha già preparato loro qualche storica bevanda: Ulisse è noto per il suo Elisir di Lunga Vita, la Maria prepara da anni il Vov più energetico che sia mai esistito. Occorrono forza e coraggio ai prodi Suonatori per risalire il Crociale, passare dalle Tegge, al Cistone e giungere finalmente alla Locanda, nel punto più alto del Prato ed al culmine della loro tolleranza alcolica.

banda del buon anno

Si racconta che da decenni questa Banda abbia annunciato a gran voce l’arrivo del Nuovo Anno, sempre orgogliosa di portare messaggi di festa e buone novelle, che abbia visto i nonni dei nonni protagonisti e musicisti d’occasione, arrancare a fatica lungo la Fontanina per raggiungere anche le case più isolate e ricordare a tutti che la vita è più forte, è più potente del tempo e alla fine vince sempre…
Dicono che ogni porta debba aprirsi al loro passaggio, pena la tristezza del cuore e la solitudine; alla Locanda giungono che è quasi mezzogiorno, perciò Gianni preparava per loro crescentine e tigelle, zuppa di farro e qualche giaciglio! Oggi Irene rende omaggio alla Tradizione di Famiglia cucinando Crescenta e Crostini, Pasta e Fagioli e Cinghiale, mentre Marco Valerio riempie i bicchieri per il brindisi, Laura documenta tutto con la telecamera e Gianni di sicuro lassù sorride… L’ultima cantata con le labbra rosse e gli occhi lucidi per il vino, poi tutti a dormire. Li rivedremo la sera del Primo dell’Anno, comparire di nuovo, smessi gli abiti degli ambasciatori e già pronti a ricordare le bevute alla goccia e le sbandate lungo la Via Nuova.

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Feb 08 2008

Autunno

Da settembre in avanti, Pianaccio è in piena attività : è la stagione delle Castagne e dei Funghi.

La raccolta di questi preziosi frutti, che un tempo costituivano il principale alimento e la ricchezza degli abitanti, oggi è regolamentata da norme stabilite dal Parco Regionale, affinché tutto si conservi intatto e sia rispettata la tradizione.
Ma non è difficile salire lungo la strada di Segavecchia e riempirsi le tasche di qualche castagna o magari avere la fortuna di intravedere un fungo su quel tappeto di foglie che il bosco stende al nostro passaggio.
Ci penserà poi la Locanda a colmare il vostro piatto e saziare lo stomaco: le Tagliatelle, i Tortelloni o il Filetto con i Porcini, meritano la fatica del viaggio e conservano il profumo inconfondibile del sottobosco. Per non parlare dei manicaretti preparati con la farina di castagne: frittelle dolci, ciacci, castagnaccio…

A volte, nelle giornate più fredde o di festa, capita che qualche volenteroso amico si animi di pazienza ed entusiasmo, porti al Bar la vecchia padella coi fori e cominci a preparare il fuoco: arriva il momento di caldarroste e vino!
Dopo la raccolta delle castagne migliori, nel seccatoio, l’unico ancora oggi funzionante, il fuoco viene alimentato costantemente per quaranta gioni, fino al momento della pestatura e alla successiva macinatura.
Nel Borgo di Sambuccione, sulla riva destra del Torrente Silla e ben visibile dalle terrazze della Locanda, vi è poi un Antico Mulino, oggi restaurato e aperto ai visitatori. Nel periodo autunnale si organizza ogni anno la Festa della Castagna, durante la quale è possibile comprare la farina, le castagne secche, e qualche souvenir del paese. Affinché il ricordo sia davvero indelebile, alla Locanda non mancherà mai la Polenta coi Funghi, fumante e servita sul tagliere in legno, proprio in onore dei boscaioli e montanari che tornavano infreddoliti dai Bagnadori: giungevano infatti all’Osteria con le borracce vuote e le tasche piene di more, portando Porcini e rami da intagliare, cioè il cibo e il sostegno dei mesi a venire.

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Feb 07 2008

Estate

Per chi vive a Pianaccio tutto l’anno, l’Estate è un momento stupefacente: il Paese si riempie di persone, tutte le case si aprono e in ogni momento della giornata si può passeggiare lungo la Via Nuova e incontrare turisti e amici.
Da luglio a settembre, la Locanda accoglie quotidianamente, nella dozzina di stanze curate e pulite, ospiti che scelgono di trascorrere qualche settimana nel clima mite del Paese, immersi in una natura intatta e rigogliosa.

cascate
Il Ristorante è aperto ad ogni ora del giorno e offre la possibilità di pranzare anche all’aperto, sotto la veranda in legno accanto al torrente Silla. La sera si può scegliere di cenare a lume di candela, osservando il via vai di chi si concede una tranquilla passeggiata lungo la strada verso il Rifugio.
Il Menu è sempre ricchissimo e alle specialità di funghi e cinghiale si aggiungono le crescentine con affettati e formaggi, piatti di verdure e svariati dolci, tra cui immancabile il Gelato alla Crema di Gianni.
Questo gusto unico è passato alla storia per la sua semplicità e genuinità, da generazioni riconosciuto come l’unico, originale gelato dei Gentilini: latte, uova e zucchero amalgamati in una ricetta segreta, nell’antica gelatiera Carpigiani, a cui la fantasia di ognuno suggerisce il contorno più opportuno. Gianni lo accompagnava solitamente con frutti caldi del sottobosco, caramello, cioccolato fuso, liquori, frutta o caffè.

Non si può lasciare il Paese senza averlo assaggiato, magari nel pomeriggi più caldi o nelle serate di musica che allietano il mese di Agosto.
L’Associazione Amici di Pianaccio organizza in questo periodo numerose feste:
la famosa Merenda-Cena nel Bosco di Sanbuccione, una piccola radura che viene illuminata per alcune notti, proprio sulla riva destra del torrente Silla, a due passi dalla Locanda, in cui si servono bruschette e porchetta, frittelle e bomboloni caldi, tigelle e affettati;

festa in sanbuccione

E la mitica festa delle Torte in Piazza, che mette alla prova la maestria delle massaie e richiama golosi da ogni parte del Paese. In questa occasione chi lo desidera può preparare una torta a scelta e secondo il proprio gusto, portarla in Piazza, sui tavoli adibiti all’esposizione e vederla sparire velocemente, fetta dopo fetta, sui piatti degli avventori. La sangria “scorre a fiumi” e consente ai più coraggiosi di farsi persino il terzo giro di dolcissimi assaggi!
Ma l’estate porta anche altre abitudini locali: prima tra tutte l’aperitivo montanaro di mezzogiorno al Bar, in cui Marco Valerio offre patate e polenta fritta a chiunque voglia unirsi agli Amici, fedeli allo Sciaquaglione, l’aperitivo della casa per temerari, squisito e fortemente alcolico.
Non può mancare, in un paese che si rispetti, il torneo di Briscola e quello di Biliardino, con i ricchi premi della cuccagna, affettati e formaggi che, abitualmente, i vincitori più generosi offrono, il giorno stesso, a tutti i villeggianti, accompagnando lo spuntino serale con le crescentine di Gianni e qualche bottiglia doc!

biliardino d'altri tempi
In tutto il periodo estivo insomma Pianaccio è una festa e ti infonde una sensazione che qualcosa di speciale è effettivamente racchiuso tra le montagne, qualcosa di bello e familiare che scorre con l’acqua limpida delle fontane e, una volta che gli occhi e il cuore se ne sono riempiti, non si lascia dimenticare, nemmeno quando il quotidiano vivere ci porta troppo lontano.

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Feb 06 2008

Proposte per Buffet di Antipasti alla Locanda

  • Crostini Montanari con Stracchino e Salsiccia, Mozzarella e Alici, Ragù di Gianni, Cinghiale, Funghi Porcini, Mozzarella e Speck
  • Pizzette Fatte in Casa Semplici e Condite
  • Crescenta dell’Irene alle Olive, ai Ciccioli, ai Salumi
  • Torte Fragranti Salate agli Spinaci, alla Salsiccia di Enzo, ai Wurstel, Pomodoro e Mozzarella Filante, ai Funghi Porcini e Bietolina

  • Vol-au-vent con Salsa Tonnata, con Funghi Porcini, con Salsa Verde di Marina
  • Polentina al Forno con Fontina e Funghi Porcini
  • Cornucopia di Fritti con Patate al Rosmarino, Pastellata dell’Orto e Polenta Dorata
  • Arancini del Sole o Supplì Vacanzieri
  • Crescentine Mignon vanto della Locanda, con affettati misti, formaggi, sottaceti e marmellate di Marina
  • Spiedini Stuzzicanti Tricolore con Mozzarella-Pomodorini-Basilico, con Wurstel-Fontina-Olive
  • Scacchiera di Frittatine ai Piselli e Prosciutto Cotto o di Sformati alle Verdure
  • Bocconcini Antichi di Manufatti
  • Chiocciole di Mozzarella, Basilico e Pomodoro

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Feb 05 2008

Primi Piatti Tradizionali della Locanda con Pasta Fatta in Casa.

  • Risotti Ricchi Pancetta Affumicata e Radicchio Rosso, Funghi Porcini, Delicato alle Zucchine, Classico allo Zafferano
  • Lasagne Verdi alla Bolognese
  • Zuppe Fumanti: Famosa Pasta e Fagioli, La Favorita (Cavolo Romano e Pesce Nasello), La Cremosa (Farro)
  • Nidi di Tagliatelle al Forno
  • Orecchiette Simpatia Broccoli e Salsiccia
  • Primi di Pasta Secca con Speck e Rucola
  • Spaghetti: Scottanti alla Carbonara o Semplici, con Cenerentola

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